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Scopri Spoleto

Storia, arte e cultura

14 dicembre 2016

Scopri Spoleto

La più bella città fra Roma e Firenze

Spoleto, nobile città di origine romana, fu sede di un’importante ducato longobardo e conserva tuttora le vestigia del suo antico e glorioso passato tanto da essere per secoli indicata nelle mappe come “Caput Umbriae” (capitale dell’Umbria). La città è sede di numerosi eventi ed istituzioni culturali che trovano location ideale in teatri e scenografiche piazze, quali il Teatro Lirico Sperimentale e soprattutto il Festival dei Due Mondi fondato dal compositore italo-americano Gian Carlo Menotti. Ormai Spoleto è una città che vive tutto l’anno con eventi sportivi e culturali quasi ogni fine settimana e ci piace poterla definire come la “più bella città tra Roma e Firenze”.

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La bellezza dei paesaggi e dell’architettura di Spoleto è un emozione che non stanca mai, e non è un caso se poeti e scrittori come Goethe, Hesse e Carducci e lo stesso San Francesco hanno decantato le bellezze di questa parte dell’Umbria.

Inserita del 2011 nel patrimonio Unesco per i monumenti di origine Longobarda, Spoleto offre un panorama artistico-culturale tra i migliori dell’Italia centrale ed una ricca rete museale per la cui visita vi consigliamo l’acquisto della Spoleto Card.

Grazie alle riprese delle ultime serie della fiction Rai Don Matteo la città è divenuta ancora più celebre al grande pubblico televisivo che ha riscoperto, se mai ne avesse perso memoria, uno dei centri storici più belli d’Italia. Spesso si incontrano persone che nei vicoli e nelle piazze di Spoleto cercano gli affascinanti luoghi visti in Tv.

Per la visita del centro storico si consiglia l’utilizzo del prezioso ed innovativo sistema di mobilità alternativa (parcheggi e percorsi meccanizzati) della città di Spoleto.

Nei dintorni di Spoleto

Per chi ama scoprire a fondo il territorio, Spoleto offre anche al difuori del centro storico una moltitudine di paesaggi e insediamenti rurali da visitare. Si possono incontrare chiese di inaspettato pregio con meravigliosi affreschi, piccoli paesini, castelli e borghi fortificati di insospettabile piacevolezza e bellezza. Chi dispone di maggior tempo, potrà quindi spingersi alla scoperta della campagna spoletina, disseminata di castelli e di paesi che con i loro antichi edifici e loro accoglienti abitanti custodiscono la più autentica storia contadina del potente Ducato e poi Comune di Spoleto. Presso la delizioso parco naturale delle Fonti del Clitunno si incontra il Tempietto patrimonio Unesco dal 2011 nel sito dei “Longobardi In Italia”.

Ecco alcune idee per organizzare un percorso in auto o in bici intorno a Spoleto:

  • Verso Nord-Est  (Eggi – Bazzano – Poreta-San Giacomo – Campello sul Clitunno – Pissignano)
  • Verso Nord-Ovest (San Sabino – Morgnano – San Brizio – Beroide – La Bruna – Castel San Giovanni – Castel Ritaldi – Giano dell’Umbria)

San Francesco d'Assisi a Spoleto

Sempre rimanendo a Spoleto potrete intraprendere una visita tra arte,  natura e fede seguendo le orme del passato attraverso i Cammini come la Via di Francesco che, proprio qui, trova una delle sue tappe più importanti. Nel Duomo di Spoleto (Cappella di sinistra) si trova uno degli unici due testi autografi del santo di Assisi, una lettera indirizzata a frate Leone. Sul Monteluco di Spoleto, luogo attraente per il panorama e la natura incontaminata, si trova uno dei primi conventi francescani che si colloca all’interno del bosco sacro, costituito da una lecceta secolare tutt’oggi integra e già protetta al tempo dei romani.

Proprio presso Spoleto San Francesco ebbe la sua conversione:

Nel 1205 partì Francesco a cercar gloria nella guerra di Puglia, era all’epoca papa Innocenzo III al tramonto era giunto a Spoleto e prese dimora nell’edifico di San Sabino. Nel sonno fu assalito da una forte febbre e sognò il Signore che gli diceva “Chi può essere più utile: il padrone o il servo?”. Rispose Francesco: “Il padrone”. “Perché dunque abbandoni il padrone per seguire il servo, e il principe per il suddito? “. Allora Francesco interrogò: “Signore, che vuoi ch’io faccia?”. : “Ritorna nella tua città e là ti sarà detto cosa devi fare; poiché la visione che ti è apparsa devi interpretarla in tutt’altro senso”. Così Francesco tornò ad Assisi, abbandonando i compagni di ventura, ed iniziò la sua nuova vita.

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